Risonanza

In natura esistono alcune leggi fisiche universali, come la conservazione dell’energia e l’attrazione gravitazionale, una di quelle su cui possiamo avere un minimo di controllo però è la risonanza o per chi preferisce un altro termine che viene recentemente utilizzato anche se non corretto, legge di attrazione.

Partendo dalle basi, per capire come funziona basta pensare nel campo della musica ai diapason, questi strumenti servono per accordare gli strumenti e vibrano ad una certa frequenza, le onde sonore si propagano nell’aria(mezzo di trasmissione) e se trovano un “aggancio” che corrisponde a quella frequenza come un altro diapason tarato uguale, questo per induzione inizia a vibrare, la stessa cosa accade, volendo aumentare il grado di tecnologia, con tutti i moderni strumenti, tv, cellulari, wifi, le antenne che possiedono sono tarate per captare certe esatte frequenze, tutte le altre non hanno effetto.

Le forme di vita senzienti, essendo composte anche da una componente energetica emettono vibrazioni secondo il loro stato attuale che vengono recepite da chi si trova sulla stessa frequenza, possiamo considerarci come delle ricetrasmittenti radio.

Come in terra così in cielo(e viceversa), con la nostra personalità più materiale possiamo influire su altri campi più “elevati” e riceverne le conseguenze; esempio pratico: viene organizzato un evento pubblico che attrae chi è interessato alla musica da discoteca, queste risuoneranno già con l’intenzione di ricevere piacere e quindi attrazione per la musica(meccanismo naturale) ed il sar infine lo farà riconoscere(volantini, media, social etc.) e ci andranno le persone per cui era destinato, paradossalmente se poi verrà messa della musica diversa come il liscio, queste se ne andranno perchè non lo percepiranno più come desiderabile.

Come possiamo sfruttare quindi questo fenomeno?

In maniera semplice, allineandoci a quello che vogliamo ottenere senza porre alcun blocco o limite(questa è la parte solitamente più difficile), possiamo partire dal livello più fisico cambiando le abitudini che influiranno di conseguenza sulla mente che influirà poi tramite le intenzioni, oppure partendo dall’alto col percorso contrario cioè formulando dei chiari obiettivi e visualizzandoli perfettamente, se riusciremo a viverli con costanza, questo andrà a cambiare compatibilmente coi tempi di realizzazione la parte mentale, per portarci a delle abitudini che infine ci porteranno a quanto richiesto.

Uno degli errori per cui ci si blocca è il pensare di voler definire in anticipo come avverrà un evento, questo limita di molto il campo di azione, il banale, classico esempio è attraverso i soldi che sono quasi sempre un effetto collaterale; se voglio una casa, è bene che pensi a quella, non a come lavorando 12 ore al giorno otterrò i soldi, perchè in questo caso escludo a priori tutte le altre possibilità, potrei vincerla, ricevere una donazione, giocare la schedina giusta, mille altri motivi che brucerei già in partenza, riducendo enormemente la possibilità che si realizzi.

Sar

Il cosiddetto “Sistema di Attivazione Reticolare” è una di quelle componenti utilizzata dalla nostra mente per portare la nostra attenzione sugli elementi relativi ai nostri desideri/pensieri ricorrenti attuali.

Senza entrare nei dettagli tecnici/biologici, il metodo migliore per capirlo è fare come sempre un esempio pratico; ci piace qualcosa(una maglietta, un accessorio o anche l’auto nuova che stiamo per comprare), camminiamo per la strada e stranamente vediamo l’oggetto del nostro desiderio dappertutto, sembra che le persone si siano messe d’accordo per comprarlo tutti assieme ma sappiamo che questo non è possibile(anche se la pubblicità fa miracoli), la domanda che ci facciamo ora è: come mai prima non c’era?

Considerando invece i vari meccanismi del nostro sistema nervoso è facile invece capire come prima invece non lo potevamo vedere, il nostro cervello dovrebbe processare miliardi di informazioni e per questo come protezione da sovraccarico sono forniti in omaggio dei filtri che servono ad eliminare tutto quello che non è importante per noi in questo momento.

La buona notizia è che questi filtri possiamo regolarli come sempre aiutandoci con le nostre abitudini, altra cosa da sapere è che funzionano come tutti gli altri meccanismi in positivo, il nostro cervello infatti è insensibile alle negazioni, se dico “NON pensare a… un cane blu” indovina cosa ti verrà in mente per primo?

(Se non l’hai letta qui trovi una spiegazione sulla formazione degli obiettivi che può tornarti utile: m6233555m.design.blog/obiettivi/ )

Va da sè che questo meccanismo ci può servire per raggiungere i nostri scopi, in automatico dopo aver formulato la nostra richiesta, vedremo “magicamente comparire” gli elementi necessari per portarli al termine, mentre prima semplicemente venivano ignorati e filtrati(cancellati) per la nostra sicurezza.

Frequenze

Cos’è una frequenza e perchè tanti ne parlano?

In maniera semplice: se un rubinetto gocciola e cade una goccia ogni mezzo secondo, le gocce hanno una frequenza di due al secondo e questa viene espressa in hertz(hz, naturalmente come tutte le unità di misura ha multipli e sottomultipli).

Con questo sistema che inizialmente era legato alle onde elettromagnetiche, possiamo definire praticamente qualunque evento, tutta la materia vibra ad una frequenza specifica perchè è composta da atomi che a loro volta sono composti di altre particelle(elettroni) che si muovono attorno ad un nucleo.

Uno degli esempi di frequenze che possiamo percepire con i nostri sensi sono i suoni, il nostro apparato acustico(orecchie & co.) converte dei movimenti ripetuti impartiti su un mezzo di trasmissione(solitamente l’aria) in segnali elettrici, così come i colori in realtà sono sempre delle elaborazioni di un “movimento di fotoni” che vengono riflessi da delle superfici attraverso un mezzo(aria sempre) interpretati dall’apparato visivo(occhi &co.).

Perchè le frequenze sono importanti?

Anche se non ce ne possiamo accorgere direttamente, possono determinare certi nostri comportamenti, possono influenzare nel bene e nel male(di proposito o accidentalmente) le nostre emozioni, quindi i nostri pensieri, ed infine non per ultimo quindi il nostro organismo e la nostra salute.

Le frequenze interagiscono tra di loro, è come lanciare un sasso su uno specchio d’acqua, se ne lancio altri le onde si intersecano e creano movimenti diversi dall’originale, se riesco a lanciarne un altro al momento giusto e nel punto d’origine teoricamente posso aumentare o diminuine l’intensità delle onde create, in pratica manipolare la realtà.

Un esempio pratico è la musica, su questa ci sono tantissimi elementi da prendere in considerazione, i testi per esempio e la struttura(le parole comunque rientrano nel circolo descritto di emozioni, pensieri e salute) ma concentriamoci sulle note, un esperimento che possiamo fare tutti è prendere una qualunque canzone commerciale e cambiare l’intonazione dallo standard del “la a 440hz” verso il “la a 432hz”, naturalmente non è la stessa cosa che una canzone già registrata con questa scala corretta ma il risultato se fatto bene è chiaramente percepibile da tutti, ci sembrerà più bella, armoniosa, compariranno emozioni che nell’originale mai ci saremmo aspettati(utilizzando cuffie/auricolari è garantito) e ritornando poi ad ascoltare l’originale ci sembrerà più cupa, brutta da ascoltare.

Sull’origine di questo “movimento 432” di persone che si sono messe a convertire tutte le canzoni e sul perchè si sia scelta come standard l’accordatura a 440 si sono fatte le teorie più disparate, in ogni caso adesso è facile capire alcune cose, le abitudini spesso ci portano a considerare “giusti” dei comportamenti anche in base al numero di persone che li esegue, molti cantanti non ne sono immuni.

Molte canzoni delle quali non ci si poteva immaginare il successo dei generi più disparati(molte “stranamente” sono metal, genere meno influenzato dalle masse) è proprio perchè non hanno usato accordature standard moderne, risultando più risonanti con quella che è la frequenza più naturale per noi da ascoltare, la musica classica originale è pure pensata per questa accordatura, ci sono testimonianze riguardanti esperimenti su concerti con differenze nel gradimento e comportamento degli spettatori così come il livello di usura/tempo di mantenimento dell’accordatura degli strumenti.

Un esempio visivo di come le diverse frequenze interagiscono con la materia si può avere con la cimatica, ovvero, scienza a parte, prendendo una piastra e cospargendola con della polvere/sabbia, facendola vibrare si formano delle figure, queste non sono altro che la rappresentazione delle onde, a delle frequenze “buone” risulta subito chiaro come queste abbiano i contorni lineari e pieni, con quelle “meno buone” risultano spezzati o meno definiti.

Altri tipi di onde sono quelle formate dalle parole e dalle intenzioni, un classico eserimento è quello di Masaru con l’acqua o la variante con alimenti come il riso, per visualizzare i risultati delle frequenze(in questo caso parliamo probabilmente di un mezzo di trasmissione più sottile, chiamiamolo campo “energetico” della materia); si prendono con le stesse condizioni due contenitori e ci si appiccica un bigliettino(che in realtà serve per aiutare ad indirizzare il pensiero che poi muove l’energia), su questo si scrivono emozioni positive(ti amo, ti voglio bene etc.) o negative(ti odio, voglio ucciderti etc.), dopo qualche giorno si osservano i risultati, uno si sarà conservato decisamente meglio o mostrerà segni di vita(muffe, insetti etc.) l’altro no, per l’acqua il procedimento è leggermente più complicato perchè deve essere portata allo stato solido e poi osservata al microscopio ma il risultato è simile con la formazione di cristalli più o meno armonici a seconda delle emozioni impresse.

L’ultimo esperimento e forse il più difficile per tanti motivi è legato alla propagazione e al legame tra dimensioni, per dirla semplice “come in cielo così in terra(e viceversa)” si possono effettuare dei test nei vari ambienti concentrandosi sulle diverse emozioni assieme al legame presente con le altre persone(siamo tutti nello stesso campo o rete), si noteranno delle differenze nel comportamento degli “altri” che come la maggior parte delle persone non vivono del tutto coscientemente e sono quindi manipolabili perchè si adattano ad istinto a quello che percepiscono come ambiente(tra le varie, innegabili, caratteristiche umane), possiamo naturalmente aiutarci con tutti i mezzi(ancore, meditazione o la stessa musica).

Tra i più famosi esperimenti di questo tipo ci sono quelli sulla meditazione trascendentale ed il tasso di criminalità, ma possiamo semplicemente divertirci mentre siamo alla guida o in coda a qualche ufficio.

Preoccupazioni

Premesso che chi mira ad essere presente(qui ed ora) e vivere consapevolmente la propria vita non ne dovrebbe avere, come dice la parola stessa sono delle ennesime perdite di energia su qualcosa che ancora non si è verificato perchè esiste solamente in un’altra dimensione.

La nostra mente si PRE- OCCUPA ovvero come per un computer alloca delle risorse che potrebbe impiegare per altri scopi più produttivi o creativi.

Esempio pratico: domani ho un’attività importante da fare, oggi la mia mente non riesce a scollarsi dall’evento, creando delle possibili soluzioni, generalmente associate ad un esito negativo.

Le conseguenze sono che oggi sto sprecando risorse e perdo di concentrazione sulle attività che dovrei svolgere, domani invece avrò già creato dei copioni negativi che la mia mente potrà seguire più facilmente.

Sia che l’evento abbia un esito positivo oppure negativo, avrò creato delle soluzioni che non corrisponderanno alla realtà ma al massimo ne saranno un’approssimazione(stessa cosa per le previsioni, qualunque evento in ogni caso sarà influenzato ed essa è valida solamente per questo istante).

Esiste una soluzione?

In breve: SI, ne esistono molte, riporto alcune di quelle che ritengo migliori per praticità, facilità d’uso ed efficacia.

Qui ed ora
Questa è quasi una filosofia di vita, si riporta l’attenzione(e quindi l’energia) al momento presente, al respiro, alle sensazioni del proprio corpo, si entra in uno stato di consapevolezza e meditazione, tutto il resto cessa di esistere.

Esempio: sono preoccupato per domani ma oggi ho un lavoro da fare-> chiudo gli occhi e decido di cambiare il mio pensiero-> prendo coscienza del mio respiro e del mio corpo, imposto i passaggi e dedico la mia attenzione a tutto l’insieme-> doppio risultato di un buon lavoro e assenza di preoccupazioni disturbanti

Cambiare riferimenti
Forse il metodo più semplice, richiede un minimo di immaginazione, si sposta il proprio riferimento temporale o spaziale, aumentando quello preso in considerazione, in questo modo le preoccupazioni del momento diventano infinitesimali, piccolissime.

Esempio: sono preoccupato per domani ma oggi non ho trovato nulla da fare-> rivedo le mie preoccupazioni all’interno di un periodo o spazio maggiore(estendibile all’infinito)-> tra 2-5-10 anni sarò ancora preoccupato per questo? all’interno della città-paese-continente è ancora così grave?-> doppio risultato con preoccupazioni ridimensionate e maggiore energia

Ancora
Come quella delle navi serve a trattenere uno stato mentale, richiamandolo all’occorrenza, questo metodo torna ancora una volta utile, una volta creata sarà sempre più efficace.

Esempio: sono preoccupato ma la testa non mi consente di concentrarmi-> avendo creato un’ancora in precedenza la richiamo-> a seconda dello stato mentale posso sicuramente riappropriarmi come minimo delle mie energie ed utilizzarle per scopi migliori

Approfondimento: come si crea un’ancora:
-identificare lo stato emotivo che vogliamo
-richiamare o creare(x la mente non fa differenza) un evento in cui questo stato è ai massimi livelli, deve essere il più intenso e chiaro possibile
-aggiungere un innesco appena prima del culmine, questo generalmente è qualche gesto con le mani, naturalmente non deve essere uno comune, sarebbe inefficace perchè già associato o innescherebbe involontariamente la reazione che vogliamo ottenere
-più viene utilizzata in seguito e più sarà solida e forte la reazione

Baguette al forno

x 2 pers.
1/2 peperone
60g seitan al naturale
60g tofu alle erbe o naturale fac. lievito alimentare
passata di pomodoro q.b.
1 carota piccola
1/2 cipolla
1 spicchio d’aglio
1 baguette

Frullare il tofu ottenendo una crema, tagliare il peperone la cipolla e la carota, tagliare a metà la baguette per il lungo e cospargere di pomodoro, aggiungere gli altri ingredienti ed infornare per 30min a 180° non ventilato, il tofu aggiungerlo dopo metà cottura.

Biscotti Lucuma Cioccolato

125g farina 0
60g fecola
40g zucchero di canna
30g lucuma in polvere
5g lievito
25g cioccolato fondente tritato o gocce
55g olio di semi
70g acqua
0.5g sale

Mischiare bene le parti solide, aggiungere l’olio e poi l’acqua, stendere con uno spessore inferiore al centimetro e tagliare o incidere(se si vuole risparmiare tempo e dividerli in un secondo momento); infornare a 180° statico per 25 min.

Seitan al curry

250g seitan
latte vegetale
1/2 cipolla o una piccola
farina un paio di cucchiai
200ml brodo vegetale/dado
olio ev*
curry *
cumino *
coriandolo *
pepe *
* q.b.

Tritare e soffriggere la cipolla con un po’ d’olio, tagliare il seitan a cubetti e aggiungerlo assieme al brodo vegetale, lasciare asciugare leggermente.
Aggiungere latte farina e tutte le spezie secondo il proprio gusto personale, far amalgamare gli ingredienti lasciando un po’ di sugo.

Posizione

Sul tema denaro una delle prime cose da chiarire è certamente la presa di posizione, dove vogliamo stare? chi vogliamo diventare?

Qualunque sia la scelta per arrivarci dobbiamo prima capirla e farla nostra, quindi decidere se e cosa cambiare se vogliamo passare da una all’altra, altrimenti le solite abitudini e credenze ci riporteranno esattamente dove dovremmo stare, il classico esempio di tutti quelli che hanno vinto alla lotteria e pochi mesi dopo si sono ritrovati al punto di partenza, naturalmente la cosa funziona anche al contrario.

Una prima divisione classica che mi trova pienamente d’accordo ed è stata utilizzata da molti, arduo dire chi sia stato il primo, l’ho trovata per la prima volta in un famoso libro di Kiyosaki e sono i quattro quadranti.

EB
SI

La prima divisione si può fare in destra/sinistra, i primi scambiano tempo per denaro, i secondi hanno rotto questo legame.

E(mploiee) ovvero l’OPERAIO
Più diffuso di questo è difficile da trovare, la classica persona che usa il proprio corpo ed il proprio tempo in cambio di denaro e devono sottostare alle regole imposte da qualcun altro.

S(elf employed) ovvero il LAVORATORE AUTONOMO
In questa categoria ricadono tutti i liberi professionisti ma anche i classici imprenditori che comunque devono lavorare per mandare avanti la propria impresa, qui il “capo” non c’è ma al pari degli operai scambiano comunque il proprio corpo e tempo per denaro.

B(usiness owner) ovvero il PROPRIETARIO DI IMPRESA
Chi in pratica è in possesso di quote o è il solo proprietario e ha dei dividendi senza che sia richiesta la sua presenza, ben diverso dal settore S con il quale talvolta viene confuso, questo “imprenditore” non lavora nella propria azienda ed ha scollegato tempo e denaro.

I(nvestor) ovvero l’INVESTITORE
La parte più ridotta di persone che hanno accumulato, prodotto o ricevuto denaro e fanno lavorare questo al posto loro mediante degli investimenti, qui addirittura si inverte la relazione, è il denaro che permette loro la libertà attraverso la generazione di rendite.

Naturalmente c’è un abisso tra la mentalità dei vari quadranti, riassumendo in breve la differenza possono farla come scrivevo le abitudini e le credenze.

I quadranti di sinistra “poveri” generalmente possiedono la maggior parte di queste caratteristiche(lista lontana dall’essere esaustiva ma serve a rendere l’idea):

-è passivo, si allontana dal problema della povertà con delle soluzioni “che fanno tutti”
-rimandare e procrastinare
-giudica, i ricchi sono tutti str*nzi e hanno rubato
-se voglio più soldi devo lavorare più duramente
-sono ricco in base a quello che ho in banca
-paura di perdere soldi, fallire
-vede gli ostacoli
-mancanza di educazione finanziaria
-frequenta i suoi simili, in qualche modo deve passare il tempo
-non promuove alcuna attività nè sè stesso

I quadranti di destra “ricchi” funzionano praticamente all’opposto:

-è attivo, si avvicinano agli obiettivi anche in maniera creativa
-agire il prima possibile
-accetta le diversità riconoscendo causa ed effetto
-per avere più soldi devo fare qualcosa di diverso
-sono ricco in base ai miei flussi di denaro
-il rischio esiste sempre ma è calcolato
-vede le possibilità
-le informazioni e lo studio sono una costante della vita
-frequenta i suoi simili, possono nascere opportunità
-è naturale promuovere la propria attività o persona

Obiettivi

Premesso che vogliamo veramente raggiungerlo e che sia in linea con quello che dovremmo fare e quindi al riparo da eventuali autosabotaggi, ecco le carateristiche per formulare correttamente un obiettivo e poterlo seguirlo poi fino al raggiungimento.

1-preciso
senza farsi influenzare da nulla dobbiamo essere quanto più precisi possibile nello scriverlo, usando se necessario anche la multisensorialità, niente desideri generici come “voglio una macchina” ma piuttosto “voglio una lamborghini modello xx, di colore yy”

2-in positivo
il nostro cervello ha la funzione integrata di eliminare le negazioni, se dico “non voglio x” in realtà capisce “voglio x” (se non ci credi prova a non pensare al classico elefante rosa e poi dimmi cosa ti è venuto in mente per primo), dobbiamo comunque avvicinarci a qualcosa, non allontanarci, altrimenti non si tratta di un obiettivo concreto

3-controllabile e verificabile
l’obiettivo deve essere sotto il mio controllo
in qualunque momento devo essere in grado di verificare a che punto sono(completamento)
devo poter essere in grado di verificare in che direzione sto andando(divergenza)
potrebbe essere utile definire i vari stadi/passaggi intermedi da seguire

4-orientato su se stessi
etica a parte, possiamo anche pensare di manipolare altre persone eventi o entità ma questo non è praticamente mai conveniente come resa

5-ecologia
come anticipato nella premessa, deve rispettare il nostro ambiente(principalmente mentale) formato da eventuali credenze, valori etc. se un obiettivo non lo sentiamo veramente nostro, difficilmente lo raggiungeremo perchè mancherà questa forza di volontà inconscia che è alla base come fluso oppure sarà ostacolato da noi stessi

6-vividamente vissuto
dobbiamo riuscire ad immaginarlo già completato, con tutti i particolari ed i sensi necessari, in questo modo otteniamo il punto finale e ci “accordiamo” sulla vibrazione finale che dobbiamo avere, automaticamente saremo assistiti nei vari dettagli dalla nostra mente

A questo punto occorre ovviamente iniziare a seguire quanto definito, con una prima spinta di volontà, potendo monitorare l’avanzamento si può sempre ritrovare la motivazione e rivedendo l’obiettivo correggere eventuali sbandamenti.

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