Tre necessità

Uno dei segreti per rimanere sempre in salute(e lo dice uno che da anni passa quando è tanto dopo un’alimentazione scorretta un giorno al massimo di raffreddore in inverno(necessità del periodo di festività), quando si dice il caso), è assumere regolarmente alcuni elementi.

Un probiotico

Il nostro sistema digerente è una delle parti più importanti del nostro corpo, se si blocca o ha difficoltà ne risente automaticamente tutto l’organismo.

Assumere regolarmente un probiotico che aiuti nella funzione è un piccolo trucco anche se talvolta abbiamo sgarrato un po’, perchè ripristina i batteri buoni, quasi nessuno dice che sono necessari per “aiutare i probiotici” anche dei prebiotici, in sostanza principalmente frutta e verdura.

Il miglior probiotico al mondo senza riserve è il kefir, fatto fermentare il latte con i grani si ottiene questa bevanda simile ad uno yogurt(per i vegani esiste anche quello d’acqua chiamato tibicos ma è “meno efficace”, comunque dovrebbero già avere meno problemi su questo punto a differenza degli onnivori per cui a ognuno il suo che è più adatto per quello che mangia).

Utilizzato regolarmente mantiene efficiente il sistema, basta mezzo bicchiere al giorno, il gusto e la consistenza migliorano col latte intero(originariamente non era di bovino ma qualunque cosa contenga lattosio va bene (il tibicos per vegani, zuccheri come il fruttosio), aiuta anche per gli intolleranti, diabetici etc.); i grani vanno fatti lavorare da un minimo di 24h circa(se avete bisogno di un aiuto extra per andare in bagno a produrre) a 48h(kefir regolare come mantenimento).

Naturalmente più aumenta la fermentazione e più si “addensa”, il lattosio viene eliminato e naturalmente si mette a rischio l’esistenza di questi batteri vivi.

Bustine varie di probiotici che pubblicizzano e mettono in vendita dappertutto faccio notare che hanno una selezione di un paio, al massimo credo di averne visti da 4 ceppi batterici, un buon kefir di latte medio ne ha 35, di acqua si riducono a 15.

Essendo un organismo vivo ci sono modalità di conservazione diverse anche se andiamo per esempio in vacanza, in genere rallenta il suo “metabolismo” col freddo e aumenta col caldo; come tutti i prodotti freschi il risultato si mantiene in frigo per qualche giorno.

Per chi è abituato agli yogurt commerciali(non chiamate per cortesia il kefir così), il gusto potrebbe sembrare di primo impatto non troppo gradevole e ricordare quello bianco o greco, la soluzione banale e semplice è fare le stesse cose di quelli commerciali, ovvero aggiungere un 15-30% di zucchero(alcuni criminali arrivano pure oltre), e a seconda dei gusti della frutta a pezzi o in polpa, et voilà la colazione o merenda è servita.

Vitamina C

Di questa componente non ne abbiamo mai abbastanza, l’acido ascorbico serve praticamente ad aiutare e prevenire una marea di malattie fino alle più gravi, un elenco sarebbe inutile come gli studi che si contraddicono su materie scottanti.

La brutta notizia è che non basta mangiare un’arancia o spremersi un limone al giorno, quasi tutti i cibi a cui siamo abituati non ne contengono in maniera apprezzabile.

Come per i probiotici, anche qui bustine varie ed integratori forse aiutano ma non possono essere al livello di qualcosa di naturale e più compatibile con il nostro corpo.

La buona notizia è che esistono e possiamo utilizzare alcuni “supercibi” che ne hanno in quantità, magari a differenza di una bustina o una pasticca “spalmarli” durante tutta la giornata così da permettere un assorbimento migliore.

Da notare che la natura è intelligente e ha sviluppato piante che hanno spesso le combinazioni ideali per noi, ad esempio ferro(altro elemento spesso carente) e vitamina C.

Quelle sicuramente consigliate come frutti e preparazioni(spesso da noi si trovano in polvere(frutti e radici semplicemente macinate)) sono le bacche di goji, il baobab, la maca peruviana e alcune alghe come la spirulina(ma i supercibi meritano un loro capitolo).

Bastano letteralmente pochi grammi(un cucchiaio) che già siamo ad una buona percentuale, senza contare tutti gli altri nutrienti, in una dieta e per un normale stile di vita non troppo frenetico fanno già il miracolo.

Omega 3

Questi sono un altro elemento con dei comprovati benefici a partire dal sistema nervoso, quindi per estensione ottico e cardiaco.

La brutta notizia anche qui è che non ce ne sono molti nel salmone come spesso fan credere, cuocendoli poi si danneggiano e perdono irrimediabilmente(sono acidi grassi sensibili al calore e alla luce, quei pochi integratori seri che vendono sono appunto in contenitori appositamente studiati(e ovviamente costano tanto)); la frutta secca che può andar bene come snack non sempre ne contiene anche una buona quantità.

La buona notizia è che possiamo trovare anche qui delle fonti alternative e decisamente più economiche, le migliori derivano dai semi oleosi, nello specifico quelli di chia(che sono un altro supercibo e come tale ha molte altri aspetti interessanti tra cui il calcio(che invece non troviamo in altri alimenti come il latte)) ed i semi di lino che per comodità si trovano anche spremuti come olio(attenzione però sempre ad imballi e procedure, le bustine trasparenti del supermercato sono ovviamente le peggori(luce e calore)).

Ultima nota è la sproporzione tra i vari acidi grassi dovuta allo stile moderno delle preparazioni, nei cibi comuni omega 6 e 9 sono quasi sempre in quantità maggiore(anche perchè più “resistenti”), idealmente dovrebbero essere in rapporto 2:1 con gli omega 3, in pratica nei casi peggiori arriviamo anche a 15:1 e più, un cucchiaino di olio di lino può aiutare ad appianare questa divergenza, come i chia sono tra i pochi cibi ad avere un rapporto inverso che arriva anche fino a 1:5.

Acqua

L’acqua è una delle componenti fondamentali e più importanti del nostro corpo, frase già sentita migliaia di volte, senza far nomi dei vari studi(perchè è sempre d’obbligo provare di persona(Masaru Emoto, Fereydoon Batmanghelidj, vari ed eventuali)), quello che ho concluso è che almeno a livello fisico andrebbe bevuta nella forma più pulita possibile.

Il nostro corpo fa meraviglie per la pulizia, se però lo aiutiamo male non fa, nel caso dell’acqua personalmente ho sempre preferito quelle leggere(tec. “minimamente mineralizzate”) per una questione di gusto, con un residuo fisso il più basso possibile.

I venditori cercano di propinarci da sempre le loro marche con pretesti di ogni tipo, se son cariche di minerali perchè nutrono(o fan venire i calcoli, ma questo meglio non dirlo), se sono leggere perchè stimolano la diuresi(ma dai? non pensavo di dover andare in bagno dopo), la morale è che l’acqua dovrebbe servire per idratare.

Altro dettaglio è che qualunque marca non ha mai delle analisi recenti, quella di rubinetto è messa un po’ meglio ma le tubature poterbbero non esserlo ed infine ci sono microplastiche e compagnia bella.

La migliore soluzione? Ho comprato un filtro ad osmosi, a conti fatti si spende qualcosa meno delle bottiglie e l’acqua è sempre disponibile, basta organizzarsi un attimo.

Anche qua molti vogliono propinarci di tutto con contratti, sistemi a mille stadi e migliaia di euro, per chi pensa che costi troppo, ho speso la spropositata cifra di 50/60 euro in tutto.

I filtri vanno cambiati a seconda dell’uso che ne facciamo ed è facile in ogni caso accorgersene perchè cala il rendimento, indicativamente come consigliato dal costruttore ogni 6 mesi(ma dipende dalla qualità in ingresso, in casa abbiamo circa 350ppm di base, 15ppm dopo il filtro(misurazione molto amatoriale e possibilmente soggetta ad errori)) vanno cambiati i primi due stadi di filtraggio(25€ circa), ogni 2 anni la cartuccia con la membrana osmotica(30€ circa).

La marca è la osmotech, i pezzi sono prodotti in Germania ed il sistema è quello “base” senza serbatoio perchè come scrivevo basta semplicemente organizzarsi un attimo in cucina e si evitano pure ristagni poco salutari.

Questo tipo di soluzione a quanto pare è già usato da svariati anni in diversi stati e posso dire pure io con la mia salute e senso del gusto che funziona bene e senza controindicazioni.

Siti interessanti

Vorresti sapere come costruire qualunque cosa? Qui trovi di tutto, dalle ricette, all’arredamento, alla robotica: https://www.instructables.com/ (ENG)

Dizionario multilingue con diverse funzioni interessanti: https://www.wordreference.com/enit/

Dizionario per slang e termini che non compaiono nei dizionari “ufficiali”:
https://www.urbandictionary.com/

Spiritualità esoterismo e affini, cercando si trovano discussioni interessanti e possibili risposte su tanti argomenti, ambiente civile come dovrebbe essere un forum:
https://antrodellamagia.forumfree.it/

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Maionese vegan

250 ml di olio di semi di girasole 

80 ml di latte di soia 

Succo di limone 

Sale fino 

Versare nel bicchiere del frullatore ad immersione il latte di soia ed aggiungere subito dopo l’olio di semi, un cucchiaio di succo di limone ed un pizzico di sale.

Iniziare a frullare, la maionese inizierà ad addensarsi dopo pochi secondi, continuare a frullare fino ad ottenere la consistenza desiderata.  

Salame di cioccolato

Ingredienti per un salame di medie dimensioni (circa 15 fette) 

150 gr di biscotti integrali

150 gr di cioccolato extra-fondente 

50 gr di granella di nocciole 

40 gr di latte d’avena  

40 ml di olio di semi 

zucchero a velo q.b. (facoltativo)  

Spezzare i biscotti in una terrina senza sbriciolarli completamente in pezzi da un paio di cm al massimo, versare insieme la granella di nocciole. 

Fare a pezzi il cioccolato e scioglierlo a bagno maria, aggiungere il latte e l’olio, versare velocemente tutto nella terrina e mescolare bene.  

Versare tutto su un foglio di carta forno(si potrebbe usare direttamente l’alluminio ma diventa meno facile/pratico), dare una forma cilindrica, arrotolare la carta forno e chiudere arrotolando le estremità.

Avvolgere con la stagnola e mettere in frigo per qualche ora.

Facoltativamente una volta estratto si può rotolare nello zucchero a velo.

Veganella

50/70 g di nocciole  

100 g di cioccolato fondente 

100 g di zucchero di canna macinato 

1 cucchiaio di olio di semi (o nocciole)

100 g di latte di soia 

 
Spezzare/tritare il cioccolato, tritare le nocciole fino a farle diventare crema  
in una pentola a bagnomaria far fondere il cioccolato, aggiungere nocciole e zucchero mescolando.  

Versare l’olio a filo, facendolo assorbire bene, e stemperare con il latte per ottenere una crema spalmabile.  

Frullare le nocciole con un po’ d’olio potrebbe aiutare a ridurle in una crema/usare cioccolata con nocciole

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