Posizione

Sul tema denaro una delle prime cose da chiarire è certamente la presa di posizione, dove vogliamo stare? chi vogliamo diventare?

Qualunque sia la scelta per arrivarci dobbiamo prima capirla e farla nostra, quindi decidere se e cosa cambiare se vogliamo passare da una all’altra, altrimenti le solite abitudini e credenze ci riporteranno esattamente dove dovremmo stare, il classico esempio di tutti quelli che hanno vinto alla lotteria e pochi mesi dopo si sono ritrovati al punto di partenza, naturalmente la cosa funziona anche al contrario.

Una prima divisione classica che mi trova pienamente d’accordo ed è stata utilizzata da molti, arduo dire chi sia stato il primo, l’ho trovata per la prima volta in un famoso libro di Kiyosaki e sono i quattro quadranti.

EB
SI

La prima divisione si può fare in destra/sinistra, i primi scambiano tempo per denaro, i secondi hanno rotto questo legame.

E(mploiee) ovvero l’OPERAIO
Più diffuso di questo è difficile da trovare, la classica persona che usa il proprio corpo ed il proprio tempo in cambio di denaro e devono sottostare alle regole imposte da qualcun altro.

S(elf employed) ovvero il LAVORATORE AUTONOMO
In questa categoria ricadono tutti i liberi professionisti ma anche i classici imprenditori che comunque devono lavorare per mandare avanti la propria impresa, qui il “capo” non c’è ma al pari degli operai scambiano comunque il proprio corpo e tempo per denaro.

B(usiness owner) ovvero il PROPRIETARIO DI IMPRESA
Chi in pratica è in possesso di quote o è il solo proprietario e ha dei dividendi senza che sia richiesta la sua presenza, ben diverso dal settore S con il quale talvolta viene confuso, questo “imprenditore” non lavora nella propria azienda ed ha scollegato tempo e denaro.

I(nvestor) ovvero l’INVESTITORE
La parte più ridotta di persone che hanno accumulato, prodotto o ricevuto denaro e fanno lavorare questo al posto loro mediante degli investimenti, qui addirittura si inverte la relazione, è il denaro che permette loro la libertà attraverso la generazione di rendite.

Naturalmente c’è un abisso tra la mentalità dei vari quadranti, riassumendo in breve la differenza possono farla come scrivevo le abitudini e le credenze.

I quadranti di sinistra “poveri” generalmente possiedono la maggior parte di queste caratteristiche(lista lontana dall’essere esaustiva ma serve a rendere l’idea):

-è passivo, si allontana dal problema della povertà con delle soluzioni “che fanno tutti”
-rimandare e procrastinare
-giudica, i ricchi sono tutti str*nzi e hanno rubato
-se voglio più soldi devo lavorare più duramente
-sono ricco in base a quello che ho in banca
-paura di perdere soldi, fallire
-vede gli ostacoli
-mancanza di educazione finanziaria
-frequenta i suoi simili, in qualche modo deve passare il tempo
-non promuove alcuna attività nè sè stesso

I quadranti di destra “ricchi” funzionano praticamente all’opposto:

-è attivo, si avvicinano agli obiettivi anche in maniera creativa
-agire il prima possibile
-accetta le diversità riconoscendo causa ed effetto
-per avere più soldi devo fare qualcosa di diverso
-sono ricco in base ai miei flussi di denaro
-il rischio esiste sempre ma è calcolato
-vede le possibilità
-le informazioni e lo studio sono una costante della vita
-frequenta i suoi simili, possono nascere opportunità
-è naturale promuovere la propria attività o persona

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